Un Amore Segnato Da Sangue

scritto da Taby-Saby
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Testo: Un Amore Segnato Da Sangue
di Taby-Saby

La tenuta dei De Santis era avvolta da una perenne penombra, anche quando il sole di mezzogiorno picchiava sulle colline toscane. Era lì che Isabella aveva incontrato Marco, un amore sbocciato tra le mura di pietra antica, un amore che sembrava esistere fuori dal tempo, eppure era profondamente segnato dal tempo stesso. Marco era il figlio di una famiglia rivale, un'unione proibita che ricordava le tragedie antiche, ma il loro legame era cementato da un segreto più oscuro del semplice antagonismo familiare. Il "sangue" non era metaforico. Dieci anni prima, durante una battuta di caccia notturna, il padre di Marco aveva accidentalmente ucciso il fratello minore di Isabella. L'incidente era stato archiviato come tragico errore, ma la verità, sussurrata solo nelle stanze più segrete della villa De Santis, era che l'uomo aveva agito per autodifesa durante una lite violenta per questioni di proprietà. Marco lo sapeva. Isabella, inizialmente ignara, aveva scoperto la verità attraverso una lettera incriminante trovata tra le carte del padre defunto. Quando i due amanti si erano avvicinati, il loro affetto era una fusione pericolosa di attrazione e colpa condivisa. Marco amava Isabella con una devozione quasi masochistica, sentendosi indegno di lei a causa del peccato del suo lignaggio. Isabella, invece, vedeva in Marco non solo l'uomo che amava, ma anche l'unica persona al mondo che poteva comprendere il peso di quel silenzio omicida che aveva distrutto la sua infanzia. Il loro amore era un patto di silenzio, un rifugio costruito sulle fondamenta di una menzogna mortale. Le loro notti erano lunghe, piene di discussioni sussurrate sul passato e sul futuro impossibile. Ogni bacio aveva il sapore amaro del tradimento verso i propri cari, e ogni carezza era un tentativo disperato di cancellare il ricordo del corpo freddo del fratello di Isabella. L'amore tra loro non era gioioso; era un'ossessione, una necessità di espiazione reciproca. Una notte di tempesta, mentre i fulmini illuminavano a intermittenza la stanza, Isabella gli mostrò la lettera. Marco non reagì con rabbia, ma con una calma terrificante. "Lo sapevo che prima o poi sarebbe venuto alla luce," disse, la voce piatta. "Eravamo destinati a questo, Isabella. Un amore nato da un atto così violento non può che finire in modo simile." Non era una minaccia, ma una constatazione del destino. Il loro amore non poteva esistere nella luce; richiedeva l'oscurità e il sangue per rimanere vero, un legame indissolubile forgiato nel peccato originale della loro unione.

Un Amore Segnato Da Sangue testo di Taby-Saby
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