Contenuti per adulti
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Sono fatto d'aria, la stessa che tu respiri, cammino sulle terre d'Avalon e vedo artisti navigare su pieghe innevate, sono poeti benedetti, musicisti interdetti, scultori fioriti, mogli e mariti.
Sento un bisbiglio mutato in preghiera, sono un passeggero senza carovana, guardo la pioggia ridere, l'erba credere, viaggio senza un vento che mi porti, senza un velo che mi copra le ascelle.
Andavo per i campi dell'Illinois, non avevo un fiume da seguire, un lume da vedere, ma ero preso da un sole coperto di fuliggine e poesia, andavo verso la mia eresia.
Sì, tu la mia eresia, la mia porta per entrare negl'inferi della mia passione, nella discarica delle mie prigioni, sì tu, i miei stonati suoni, le mie rughe perfette.
Partimmo per la città dei matti, dove i ratti danzano e i gatti ronzano, appesa a un filo di cielo, la città dai mille volti, mille abitanti, e qualche filo d'erba.
Vedemmo "Casablanca" in un cinema di Marrakech, sentimmo i Beatles in uno stadio di Liverpool, vedemmo atterrare un UFO nell'aeroporto di Milano.
Ora siamo qui dipinti su un quadro ad olio, scolpiti in un marmo di Carrara, siamo in attesa d'un anfratto dove guardare diamanti, e dannati di luce e ombre, siamo tombe silenziose sporche di polvere e muschio, due cieli gemelli umidi di neve e meraviglie.
Abbiamo preso l'aereo per Parigi, e tu pigi sul mio cuore stilizzato, il viaggio è stato breve, due ore e siamo atterrati negli occhi di Monna Lisa, a due passi dalla nostra resa, le pose, sopra un mazzo di rose.
Un caffè al bar Des artistes, un pranzo alla locanda Du coq enchanté, poi invinti abbiamo sorvolato la Basilica del Sacro Cuore sulla collina di Montmartre.
E vai mi hai detto, verso est dove i Tuareg sostano alle oasi dell'infinito, dove il Sahara è un cumulo di sabbia, e le stelle si abbeverano con le lacrime delle foche monache, e vai, e mi trascini ai lati della muraglia cinese, dove l'eschimese ride sotto un freddo sole d'agosto.
Tu sei colpevole, sei stata debole mia signora, quando ti ho detto scaliamo l'Everest, planiamo aquile sulla savana americana. Ora ti guardi intorno e non mi vedi più, sono già partito per la nebulosa di Andromeda,
dove la sostanza e speranza, la luce è pace, e il tratto dei pensieri e una la lunga scia di una cometa.
Adesso ci stiamo preparando per l'ultimo viaggio, quello che porta in dimensioni mistiche, in posti onirici, nel cuore semplice dei nostri amici, adesso siamo energia, vita, che esplode in un piccolo angolo dell'Universo