Esco a fare quattro passi per attivare un po' i sensi.
Troppe volte l'unica cosa che ancora sento è la paura di arrivare a non sentire più niente, niente delle cose belle, solo lo sconforto di vivere trasportata inesorabilmente nella direzione dove vogliono portarci.
Sarà valsa la pena vivere ogni giorno, fino a domani, quando ogni volta che ho alzato la mano avrei voluto battere un pugno per farmi sentire a me stessa.
E rimembrare piuttosto che siamo animali, e come per le gru è stagione di svernare, mentalmente, fisicamente, spiritualmente per sopravvivere fino alla prossima primavera e tornare a sentire di nuovo.