Ti potrà sembrare banale, immaturo... Il fatto è che non sarò mai abbastanza grande per smettere di scrivere.
È ciò che mi riesce meglio fare... per cui leggi e non criticare.
"Esiste una cospirazione di coincidenze che intreccia la rete del destino e crea la vita di un soggetto. Di solito vediamo solo i rapporti di causa ed effetto, ma sotto la superficie sta succedendo qualcos altro: seppur invisibile ai nostri occhi, c'è una complessa rete di connessioni. Non appena riusciamo ad individuarle, scopriamo che le nostre intenzioni sono legate a questa rete, che è più relazionale, plastica, feconda e legata al contesto rispetto alla nostra esperienza superficiale".
Questo articolo mi è capitato per mano poco tempo fa, gli ho dato una sfogliata veloce, poi l'ho letto.... Poi l'ho riletto.
Mi ci sono specchiata rapidamente, come ci si specchia sul finestrino della macchina appena prima di entrarci.
Io non ho mai creduto al destino, non mi piace l'idea che qualcuno o qualcosa possa già aver deciso per me.
Ma... Tu? Sei forse tu l'eccezione alla quale io posso credere tranquillamente?
Ne abbiamo parlato spesso...noi, questa "rete di connessioni", l'abbiamo provata sulla nostra pelle.
Ora, però, non voglio parlare di questo... Ora mi limito a parlare dell'esperienza superficiale.
A volte, mentre passeggio per la strada, o guardo fuori dal finestrino, o mi trucco, o rido per la battuta di un'amica... mi manchi.
Succede all'improvviso. Mentre sto vivendo la mia vita e mi sto dedicando alla mia normalità.
Odio quando succede.
Lo odio perché, in questo periodo, non credo ci sia niente di meglio.
Niente di meglio di come mi guardi, mi accarezzi, mi vuoi.
Ho sempre bisogno di un minuto di tempo prima di suonarti il campanello.
La gente che passa mi guarda dubbiosa, ed io sorrido.
Con un leggero batticuore mi passo la mano fra i capelli, e cerco di pettinare anche le mie emozioni.
Ho sempre bisogno di un minuto di tempo prima di suonarti il campanello, o prima di farti uno squillo, e riprendermi all'idea che stai per uscire dalla porta.
Dio quanto è assurdo.
Esci di casa, e sembri totalmente immerso nei tuoi pensieri.
In realtà è proprio quello il momento in cui mi guardi.
È il modo. È così diverso il modo in cui lo fai..... È perfettamente identico al modo in cui vorrei essere guardata.
Lo sai, mettersi ad amare qualcuno è un'impresa.
Bisogna avere un'energia, una generosità, un accecamento....
C'è perfino un momento, al principio, in cui bisogna saltare un precipizio: se si riflette bene non lo si fa.
Ti faccio entrare nel mio cuore cinico, quasi con fastidio. Giusto il tempo di riscaldarti dal gelo che c'è fuori.
Chiudi la porta quando te ne vai.
Chiudi la porta SE te ne vai.
Questa è l'unica condizione
Chiudi la porta se te ne vai testo di Berenice88