Fino al mento

scritto da Mari Azzurri
Scritto 12 giorni fa • Pubblicato 12 giorni fa • Revisionato 12 giorni fa
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Testo: Fino al mento
di Mari Azzurri

In una cittadina le persone vivevano in un amore giudice, evidente e palese. Quando parlavano due ragazzi attratti tra di loro un qualsiasi oggetto lì vicino levitava, il peso dell'oggetto era direttamente proporzionale alla grandezza dell'attrazione, se levitava fino al mento allora quello era amore vero di quelli misteriosi e nascosti secondo le regole della community rotonda, se superava o era inferiore al mento a seconda dell'innamorato i pianti che ne conseguivano per cause varie come delusioni tradimenti ecc ecc erano che Dio se n'è dimenticato. Alché viveva una ragazza, aquì, trasferita da poco, molto silenziosa, ascoltava tutto e negli ultimi anni faceva fatica a dire "vabbè che sarà mai è solo una coincidenza" perché queste ultime aumentavano in maniera spropositata dopo che aveva ricevuto l'ennesimo due di picche. Incontrò un simpaticissimo e autoironico ragazzo che era nato e vissuto in questa cittadina. Ella era all'oscuro degli oggetti levitanti ma il ragazzo che li aveva visti da bimbo, per molti anni, conosceva bene la storia alché si presentarono: "mi chiamo ikhese e lavoro in questo panificio di famiglia" la ragazza, che era entrata per delle indicazioni stradali lo guardò due secondi senza distogliere lo sguardo, poi l'imbarazzo aumentò notevolmente dal terzo secondo in poi vide lui che sfornava il pane e le chiese "sei nuova?" Lei non seppe rispondere dopottutto aveva trascorso i primi mesi di vita lì, "prendi del pane?", lui per smorzare l'imbarazzo, "mezzo chilo" lei timidina e così infornò la pagnotta, mentre riposava nel forno, lei notò la di lui stanchezza aveva la pala a mo' di bastone e fulminata dal suo sguardo non si accorse che il pavimento iniziò piano piano a sollevarsi la stanza alta due metri e mezzo divenne alta solo due e mentre parlava a volte tartagliando colpa dei pomodori della colazione nello stomaco che concomitavano con l'acidità dei succhi gastrici e mentre parlava sentì un oggetto toccare il mento né più né meno volse lo sguardo in basso e lievemente arrossì lui con la pala assistette alla scena cosa pensò si seppe quasi un femtosecondo dopo con un bellissimo sorrisone e niente sono 352 / 353 parole

Fino al mento testo di Mari Azzurri
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