A labbra di lago(Lettera seconda)

scritto da Alchermes11
Pubblicato 22 anni fa • Revisionato 22 anni fa
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Autore del testo Alchermes11

Testo: A labbra di lago(Lettera seconda)
di Alchermes11


29 Aprile 2003
Ore 7.40

Ciao S.,
a chi pensi uscendo di casa mentre la macchina parte e un’ape danza sul tuo vetro?
Al tuo capoufficio, a tua madre, a un ragazzo visto di sfuggita…Mi sarà impossibile saperlo. Fingo di conoscerti ed invece di te so poco o nulla.
Intuisco la tua vita costruendo castelli d’impressioni sui tuoi gesti ma è una trottola di pensieri.
Voglio le tue ore, i tuoi minuti. Voglio sfogliare i tuoi secondi come margherite e chiederti per giorni se mi potrai mai amare.
Mi sento come un’ ape su un carciofo.
Entrando in ufficio invidiavo l’erba con i suoi discorsi di rugiada, sono discussioni così fitte che si perdono nella pelle verdeggiante del prato, quanta semplice complicità.
La pelle… fare con la tua pelle quello che faccio alla carta. Scriverti lettere brevi sulle braccia, sul ventre, sulla schiena e sulle palpebre, in bella grafia, inventare motti per l’amore cieco .
Pochi capiscono questo sentimento, allattato dalla follia, cresciuto dal timore di stare bene.
Paura più grande di vivere bene non c’è per chi cresce soffrendo.

“ Le pareti che non posso toccare
sono lisce sospensione dei tuoi se,
sorvegliano
le nostre intimità perdute
A labbra di lago(Lettera seconda) testo di Alchermes11
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