Sul ciglio del buio

scritto da Bruma Notturna
Scritto 20 anni fa • Pubblicato 20 anni fa • Revisionato 20 anni fa
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Autore del testo Bruma Notturna

Testo: Sul ciglio del buio
di Bruma Notturna


Non pensavo che le notti fossero così lunghe, nè che i giorni potessero essere così immensi, nè che gli spazi vuoti potessero sembrarmi così vasti; le mattine si ripetono uguali ed i suoni non dicono più nulla, ed i silenzi si susseguono e mi tormentano; tutto si è ripetutamente fermato ed è così uguale ed insignificante da quando ho dovuto rinunciare a te.
Percorro le solite vie che ora il sole attraversa con me, mentre il vento porta via le mie lacrime impoleverate così vigoroso che sembra io non pianga affatto.
E mi domando perchè se prima ho vissuto ignorandoti così certa delle mie incertezze ma forte, ora non riesco nemmeno a socchiudere gli occhi per il timore di vederti andare via portando con te quel cuore che senza di te non avevo.
Può darsi che dopo tutto ci rivedremo, tuttavia scivolano i numeri tra le mie dita ed è troppo distante ogni istante, ed i momenti sono incessanti fumi di ansie e vorrei gridarti che è stata tutta una bugia, tu sei sempre stato l'unico per me.
Forse sto attraversando questo viale e volteggio come questa pallida foglia anche in estate, perchè dopo il tuo addio tutto è così autunnale che inizio a sentire un freddo nell'anima che non ho mai avuto.
Mentire e lasciarti fuggire non è stato un errore ma una condanna e ti rivedo in questa foto, nelle tue lettere leggo una libertà immensa ed una serenità inattesa.
Sul ciglio del buio dicesti che saresti rimasto in eterno e che avresti inviato un angelo in tua assenza. Non ho mai creduto che potesse esserci un ponte fra mondi così lontani e sconosciuti, ma hai fatto tacere le mie ignoranze, e proprio quando iniziavo ad apprendere il gusto del vero sapere, socchiudesti il palmo e dopo averlo battuto al muro gridasti un addio soffocato. Non conoscevo il significato di quelle parole, non volevo sentire il lume affievolirsi e mi illudevo di potercela fare sempre e comunque da sola.
Sola come ora, percorro il ciglio del buio e si lamentano attorcigliandosi i tuoi ricordi e le tue parole. Come hai potuto decidere per entrambi senza spiegarmi?
Come puoi spiegarmi che ora non risco a mettere un passo dopo l'altro e cado tra le mie lacrime ed i miei ricordi gridando alla notte di restituirmi a me?
Come puoi spiegarmi perchè ora non sono più confusa e so ciò che voglio, ma non sei qui? Come puoi spiegarmi perchè soffro di un incessante voglia di averti accanto?
Così tra noi è stata tutta una terribile stretta di mano, qualcosa che non ho mai saputo dire e che tu non hai mai potuto sentire. Ho attraversato mille continenti, mille fiumi straripati, mille rottami divelti, mille montagne e mille vie sconosciute e nessuno mi ha mai saputo dire perchè quest'orgoglio mi ha accecato lasciandoti sfuggire, incolpandomi però di avertelo lasciato fare. Ed ora che sono io a cercarti superando ogni confine ed ogni barricata, ti rivedo con accanto un altro nome, altre forme, altre labbra. Che non sono me.
Dopo infiniti viaggi rivedo il tuo sguardo scontrarsi col mio. Ma forse non sei più tu. E' passato troppo tempo, forse questo veleno che mi uccide ha confuso i miei occhi, ed infatti sfumi, non sei tu.
Questo paese è l'ultimo per me, invecchio e non ho ancora appreso la lingua giusta per comunicarti il mio addio.
Ho rivisto ogni gesto, ogni secondo, e mi sembra che sia passata un eternità dal giorno in cui mi hai detto sul ciglio del buio ciò che provavi, quello che sarebbe perciò stato il tuo addio. Sono passati mesi oramai e la mente l'ho persa del tutto e tutto è sfuggito rinato, ricompiuto miliardi di volte; mi sembra aver oltrepassato almeno tre vite e tre mondi.
Ma è passato poco tempo e per me è già tanto. Eppure mentre il vento mi rapisce lacrime e parole, mentre corro via veloce per dimenticare di quanto non posso dimenticarti, cado...
e tu sei lì, tra la polvere e le lacrime confuse posso riconoscere le tue forme, farsi largo tra la folla, e mi chiedi perchè? perchè così presto, così giovane, così folle..
se avessi avuto un paio di ali sarei volata da te...
Sul ciglio del buio testo di Bruma Notturna
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