Di tanti amici che ho, sono confinata a raccogliere i miei pensieri sulla carta. Per l’ennesima volta mi ritrovo qui a parlare con me stessa, forse perché sono l’unica che ha la pazienza di ascoltarmi fino in fondo, senza interrompere i silenzi tra un pensiero e l’altro. Il silenzio è riflessione e pace, o forse inquietudine e sono pochi quelli che sanno affrontarlo senza imbarazzo e ipocrisia. E’ nel silenzio che ognuno si ritrova con sé stesso. Molti ne hanno paura. Io no. Così da ora in poi, affiderò i miei pensieri, la mia realtà, i miei sogni alle pagine perché rimanga qualcosa di me anche dopo la mia morte, perché la mia vita non finisca la sua lenta ma inesorabile agonia affogata nell’indifferenza fredda che mi circonda.
Con questo, non è che voglio dare vita ad un diario nel vero senso del termine, ma voglio rispecchiare indifferentemente il passato e il presente senza data, senza tempo, perché ciò che io sono, lo sono già stata e ancora lo sarò. Il tempo è una trappola che cattura e imprigiona ciò che noi siamo:
non c’è tempo per le cose belle,
non c’è tempo per le amicizie,
non c’è tempo per curare gli amori, siano esso filiali o di cuore o di passione, non c’è differenza tra i tre, … l’importante è correre per arrivare a quel domani che oggi è già ieri!
Nella mia vita ho amato tanto, e non so nemmeno se è possibile quantificare l’amore, di certo so che senza amore non vivo.
Sì, per parlare di me devo parlare dell’amore: amore che ho dato, che ho ricevuto, che ho cercato , respinto, desiderato, voluto … amore che a volte è stato capito e corrisposto, altre calpestato e deriso di amore sacro e amore profano, di amore innocente, ingenuo, difeso fino al limite…. Di amore segreto racchiuso dentro al cuore con tutta la sua sofferenza e il suo dolore e proprio per questo così forte,…di amore inconfessato e inconfessabile… di amore che ha voglia di esplodere ma non può perché siamo liberi solo nelle nostre celle….sì ho vissuto tutto questo sulla mia pelle e il mio rammarico è che ho dato via tutto l’amore di cui ero capace e non ne ho tenuto un po’ per me…sto perdendo la strada…sono stanca di persone che dicono di amarmi solo perché hanno bisogno di me, per quello che rappresento… voglio un amore che mi ami per ciò che sono e non per quello che so fare….sono stanca, la guerriera che è dentro me ha deposto le armi, tolta l’armatura in cerca di un rifugio dove fasciarsi le ferite al riparo dalle parole, dagli sguardi, dal male, dalla superficialità dalla stupidità della gente. Quella gente che , a differenza di me, non guarda oltre a ciò che si vede, non si interroga, ama la mediocrità e si accontenta nascondendosi dietro ad una maschera liscia tranquilla, rassicurante che al minimo accenno di aggressione esterna, si ritira, si inalbera e porta tutto il vuoto che dentro da un’altra parte, che non vuole sentire la verità, il suo essere è apparire. Io non mi accontento di apparire, non riesco ad entrare in un involucro che non è il mio, quello che sono dentro, si vede fuori!
QUASI UN DIARIO... testo di ROSAROSSA