Capitolo 17 – L’ultimo saluto

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Testo: Capitolo 17 – L’ultimo saluto
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Il mattino seguente, con il sole ancora basso sull’orizzonte, tutto era pronto per la partenza.

La ciurma aveva caricato sulla nave le provviste che i Custodi avevano potuto donare: ceste di frutta secca, noci, radici commestibili, pesce affumicato e due piccoli barili d’acqua dolce. Non era molto, ma sarebbe bastato per alcuni giorni di navigazione, finché non avessero avvistato un’altra isola dove rifornirsi.

Reven si fermò sulla spiaggia per l’ultimo saluto.

Uno alla volta, abbracciò o strinse la mano a chi aveva condiviso con loro quei giorni intensi. Tarek, con gli occhi lucidi, le diede una vecchia rete da pesca arrotolata.

«Per ricordarti che a volte basta poco per sopravvivere» disse con un sorriso timido.

Sahira fu l’ultima. Si avvicinò a Reven e le posò entrambe le mani sulle spalle.

«Ricorda ciò che hai sentito sulla scogliera» mormorò. «Aelira è con te. Tua madre è con te. Il mare ti guiderà, ma tu dovrai ascoltarlo con il cuore. Il frammento di Valthor ti chiamerà ancora. Quando succederà, non combatterlo. Ascoltalo e scegli.»

Reven annuì, stringendo le mani della donna.

«Grazie. Per tutto. Per averci accolti, per averci protetti… e per avermi mostrato chi sono davvero.»

Sahira sorrise con dolcezza.

«Vai, Custode. E che le correnti ti siano favorevoli.»

Reven si voltò verso la sua ciurma. Tutti erano già a bordo, tranne Finn e suo padre che aspettavano accanto alla scialuppa. Finn le tese la mano per aiutarla a salire.

Prima di salire, Reven guardò un’ultima volta il villaggio dei Custodi del Nord, la palizzata, la giungla fitta e la scogliera dove aveva passato tante notti a riflettere.

Poi salì sulla nave.

La piccola imbarcazione dondolò dolcemente quando tutti furono a bordo. Le vele furono issate con calma, il vento le gonfiò piano. L’ancora venne levata.

Reven si mise al timone, con Finn al suo fianco e Draymor poco dietro di lei. La ciurma si dispose ai propri posti con la naturalezza di chi ha navigato insieme per anni.

Mentre la nave si allontanava lentamente dalla spiaggia, Reven alzò una mano in segno di saluto. I Custodi risposero in silenzio, immobili sulla riva.

L’isola di Calden divenne sempre più piccola all’orizzonte: prima una macchia verde, poi solo una linea scura sul mare.

Il vento era costante e favorevole. L’Aelira tagliava le onde con leggerezza, come se fosse felice di essere di nuovo in mare.

Reven guardò davanti a sé, verso l’orizzonte aperto. Sapeva che il frammento di Valthor avrebbe potuto chiamarla di nuovo, ma per ora sentiva solo la vastità del mare e la presenza silenziosa di chi l’aveva preceduta.

Finn le si avvicinò, sfiorandole il braccio.

«Siamo di nuovo in viaggio, Vice capitana» disse piano.

Reven sorrise, tenendo lo sguardo fisso davanti a sé.

«Sì. E questa volta sappiamo dove stiamo andando.»

La nave proseguì verso ovest, spinta dal vento, mentre l’Isola di Calden svaniva alle loro spalle. Davanti a loro si apriva l’oceano.

E Reven, con il nome di Aelira scritto sulla prua e il retaggio d
ella Stella nel cuore, era pronta ad affrontarlo.

Capitolo 17 – L’ultimo saluto testo di Mystory90
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