Si era svegliato e si era ritrovato sospeso in aria… a quanto pare stava volando! Era emozionato, rise da solo come non aveva mai riso, sotto di lui campi immensi, bastava il pensiero per muoversi…cosi andò avanti, distese di fiori colorati lo attorniavano, anche sopra il suo capo piovevano margheritine di colori chiari… poi avvistò qualcosa di liquido, era di un colore troppo bizzarro per essere mare, era rosato,limpido , profumato, lui non si spiegava per davvero dove si trovasse… riflesso su quel liquido iniziò a vedere delle strane scene e dopo pochi istanti iniziò a tradurle come sensazioni forti che avevano caratterizzato la sua vita. Ancora più avanti c’erano ripidissime montagne brulle, cieli grigi, soli opachi e odori pesanti. Quando passava da scenari del genere, i suoi occhi si spalancavano come a voler dire che veramente certi attimi nella sua vita erano stati come quelle montagne… passò per violente tempeste,per calmissimi oceani assolati,per lune piene e splendenti e notti cupe e buie…che una luna nemmeno l’avevano. Poi…arrivato ad un certo punto, si sentì eccessivamente stanco,aveva subito eccessivi stupori e aveva bisogno di riposarsi. Si chinò su se stesso e si strinse tra le ginocchia, era su un pavimento bianco e un po’ sabbioso, non c’era sole, non c’era luna, non c’erano nuvole, non c’erano stelle, non c’era luce, non c’era buio, c’era solo il vuoto e cosi anche nella sua anima… nessun sentimento ne di rabbia o di felicita, ne di gioia o dolore. Si sdraiò e fece mente locale per dare una spiegazione plausibile a tutto quello che gli stava accadendo…ma chi avrebbe mai potuto spiegarsi un simile fenomeno..un simile viaggio? Penso nessuno…
Forse era tutta una metafora sulla sua strada ?
Si era di sicuro cosi…e lui ormai ne era certo,pero se cosi fosse stato allora gli sorse un forte dubbio…quando c’era stato quel vuoto in cui si trovava in quel momento?quando esperienze della sua vita gli avevano causato emozioni paragonabili al niente? O forse quel niente non c’era mai stato e lui c’era arrivato in quel momento per la prima volta?
Beh… non si ricordava nessun istante vuoto durante gli anni della sua vita, solo intensissime emozioni, solo pianti e sorrisi, angosce e serenità. Forse quel vuoto stava a voler dire le intere giornate che aveva passato a sognare… giornate volate via cosi…all’insegna di quel niente che ora la sua mente stava proiettando come quel deserto bianco privo di ogni colore, odore e rumore.
Cosi trovò la forza per ricominciare a volare, ma il deserto non finiva mai,e quella forza che aveva trovato cominciò ad esaurirsi e lui era ancora li…sopra il bianco niente…ci doveva pur essere un punto in cui il vuoto finiva per dar spazio al resto…finalmente apparve una luce…e poi un soffice panorama fatto solo di tante nuvole sopra altre nuvole..e ancora nuvole, ci passò in mezzo e sorrise solleticato dalla felicità…e cosi…un cielo stellato…dove stavolta non fu il solletico a farlo sorridere…fu invece la dolce musica provocata dalle stesse stelle che dondolavano pian pianino e sfiorandosi tra di loro tintinnavano delicatamente. Tutto ad un tratto precipitò come in un buco nero, in verticale, velocissimo, urlò per la paura, forse era un vortice che lo voleva trascinare chissà dove… cadde al centro di una strada…cementata e non proprio splendida, aprì gli occhi e la luce lo aggredì…si alzò,non c’erano macchine,non c’era niente, ma che strada era? La strada del suo destino? Quella era solo la fine di quella lunga strada si o no? E perché proprio li,in quel banale angolo di città? Alzando lo sguardo vide un palazzo che subito riconobbe, era il palazzo in cui viveva la persona che lui amava e da cui a sua volta era amato. Sentì una voce che urlava il suo nome, ed era proprio lei che davanti il portone lo stava aspettando. Corsero l’uno verso l’altro… lei lo strinse molto forte e iniziò a borbottare cose come “ho fatto un sogno strano…era tutto strano…volavo e provavo tutte le emozioni che hanno gia fatto parte di me…” lui le sorrise perché capi che il sogno era lo stesso …anzi…era come se stessero ancora sognando,con la differenza che adesso stavano sognando insieme ,si erano incontrati a metà strada proprio come nelle loro vite per continuare insieme il cammino…ma nel cuore di lui..come nel cuore di lei…c’era stata una tempesta improvvisa,come a dire che tutto era cambiato da quel momento.
Come lui, anche lei si rese conto di tutto quello che stava succedendo. Iniziarono a baciarsi…e mentre le loro labbra si erano fuse per diventare un’unica cosa, le 2 vie del loro passato si erano congiunte. Ancora legati, stavolta solo dalle mani, intrapresero il cammino,senza piu capire se stavano solo vivendo un sogno o se era tutto vero, fatto sta… che la strada che si ritrovavano davanti era infinita e sgombra,si certo..ancora tutta da percorrere…e chissà quanti imprevisti stavano li ad aspettare che loro passassero per coglierli di sorpresa aggredirli e magari farli soffrire,chissà quanti altri invece erano li pronti per farli commuovere e per farli amare ancora di più…e quanti altri per farli ridere…e quanti altri ancora per farli imbarazzare e conoscere sempre meglio… ma sempre e comunque assolata rimaneva questa strada,perché in fondo l’amore porta solo luce nella vita delle persone che hanno la fortuna di provarlo sentirlo essendo ricambiate…
Le loro ombre, erano incerte e sfocate, le loro menti ancora sbalordite per l’incredibile viaggio che avevano avuto l’opportunità di fare…ma i loro cuori…erano chiaramente raggianti…solamente raggianti! Pronti per affrontare altri 1000 viaggi all’interno del loro presente,del loro futuro…e anche del loro passato… ma stavolta, il biglietto sarebbe stato fatto per 2.
INFINITA testo di bluedream