Io no spik inglish (2° giorno)

scritto da Vince75
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Testo: Io no spik inglish (2° giorno)
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mirco.pezzenti@hotmail.it                                                                                                                      Lunedì 07 Agosto 2017 alle ore 21:57      francesco.caruso@libero.it
BRAND NEW DAY
Insomma, sul tempo di cottura degli spaghetti ci sarebbe stato da discutere. In ogni modo ho apprezzato l'impegno di Josephine.
Sveglia alle 06.30, colazione con pane tostato (in verità un po' bruciacchiato), marmellata e pancetta. Il tutto abbastanza rapidamente, perché alle 7 dovevo uscire di casa con suo marito. George, infatti, mi farà vedere la strada che dovrò fare per andare a scuola. Meglio così, perchè nemmeno con tutte le spiegazioni del mondo arriverei a scuola puntuale per le 8.
Abbiamo camminato per almeno dieci minuti, superato un cavalcavia per poi arrestarci ad una fermata del pullman. Io devo prendere il pullman four hundred ninety (490) che porta a Richmond, e scendere a York Street a Twickenham. A parole facile, nei fatti...vedremo.

Pur essendo ad agosto, ma qui non è come in Italia che non lavora quasi nessuno, il traffico non manca. Cerco di memorizzare bene il percorso del pullman, al ritorno dovrò cavarmela da solo. Dopo circa un quarto d'ora giungiamo a Twickenham. Mi metto il maglioncino comprato al supermercato; il cielo è coperto, e la temperatura affatto calda. George mi accompagna all'ingresso della scuola, che fortunatamente è poco distante dalla fermata del pullman. Mi saluta, dandomi l'appuntantamento per il tardo pomeriggio a casa...I hope.
A scuola mi reco in segreteria. Dopo aver controllato il mio passaporto e fatto firmare alcuni moduli, mi consegnano il libro di testo che userò per studiare. Infine mi indirizzano verso un aula, dove si comincia subito con il test d'ingresso.
Le domande sono semplici, prevalentemente a risposta multipla. Questo non impedisce all'ansia di comparire, e allora...che si fa?
Caro Francesco, ti ricorderai senz'altro che ai tempi della scuola serale alcuni di noi erano maestri della copiatura. Io no, quelle poche volte che ci ho provato mi hanno scoperto in tempo zero. Eppure, anche se a distanza di tanti anni...perché non ritentare?
Detto, e fatto. Ho approfittato di una biondina, che era seduta vicino a me. Non si é negata, e sono anche riuscito anche a non farmi beccare.

Questi inglesi sono velocissimi, poco oltre le nove avevano già corretto i test. Mi consegnano un foglio, recante l'aula nella quale mi devo presentare. Arriva l'insegnante Grace. Una mulatta di 43 anni, sposata e un figlio. Insegna lì da cinque anni,laureata ad Oxford. Ha capelli lunghi neri, una camicia rossa maniche corte (ma non ha freddo? beata lei!) e un blue jeans.
Ci spiega che siamo nel livello A2; tiro un sospiro di sollievo. Almeno non sono retrocesso. Tra una settimana si farà un altro test, eventualmente si può anche accedere al livello successivo e cambiare classe.
Rapido giro di presentazioni. Al mio turno, nonostante l'emozione, riesco ad esprimere dei suoni comprensibili alle orecchie umane. Grace mi chiede dei miei hobby, rispondo il calcio. Si illumina, lei è tifosa dell'Arsenal. Si lamenta perché sono tredici anni che aspetta lo scudetto...beh io in Italia io ho atteso diciassette anni per veder vincere la mia squadra (l'Inter).
Con piacere noto che in classe c'è anche la biondina dalla quale ho copiato. Si chiama Nicole, ha 29 anni. Viene da Pforzheim, una città vicina a Stoccarda. Lavora con il padre e due dipendenti in un'azienda che produce macchinari...non ho ben capito per che cosa.
Con dispiacere, invece, noto che sono il più vecchio della classe (ma in tutta la scuola ho visto alcuni che mi superano). La composizione del gruppo è in prevalenza asiatica: Cina, Taiwan, Giappone. Poi una brasiliana,un'altra tedesca, un russo, dei francesi e un iraniano. Più multietnica di così, sarà una bella scommessa intendersi.
La lezione é abbastanza easy; ripasso dei verbi irregolari, scrittura di due email (una formale, l'altra informale), lettura di testi. La prof poi si concentra sull'orale, incoraggiando semplici conversations tra noi alunni. Alle 11.30 suona la campanella, per il primo giorno è abbastanza.

Il successivo appuntamento è all'uscita della scuola per fare un giro a Twickenham. Ci guiderà Sofia, la ragazza dell'animazione. Esulto, è italiana...per qualche minuto non avrò l'assillo di non commettere strafalcioni. Lei è ha poco più di vent'anni, è di origini siciliane e studia lingue a Milano. E' lì per fare esperienza ed apprendere meglio la lingua, non esclude in futuro di trasferirsi in Inghilterra. E' simpatica, ed è piacevole parlare con lei. Mi propone un'escursione, dietro pagamento di una modesta quota, per il giorno successivo a Londra. Accetto volentieri, per andare la prima volta al centro di Londra meglio essere in compagnia. 
Il giro per Twickenam é rapido; costeggiamo per un po' il Tamigi, c'è parecchio verde e non molta folla. Imbocchiamo poi una strada che porta in centro. I negozi sono un misto di moderno e antico, con prevalenza del primo. Qualcuno ne approfitta per stare shopping, io mi tengo le sterline per i prossimi giorni. Ci sediamo poi in pub a mangiare un panino. Io mi siedo vicino a Sofia, mi sento più a mio agio. C'è anche Nicole, che mi saluta e mi presenta Uwe. E' un'altro tedesco, che sta in un altra classe. Brizzolato, più grande di me, al primo impatto mi sembra simpatico.
Dopo il pranzo Sofia ci saluta, dandoci appuntamento l'indomani alle 13.30 fuori dalla scuola per l'escursione al centro di Londra. Gli studenti si disperdono in varie direzioni, a secondo delle loro sistemazioni e dei programmi per il pomeriggio.
Io approfitto di un timido raggio di sole e di qualche grado in più per rimanere a Twickenham ancora un'oretta.
Poi rientro, e con soddisfazione non sbaglio strada e arrivo a casa. Toh, la mia memoria è messo meno peggio di quello che pensavo.

In stanza mi rilasso un po', poi rivedo quello che abbiamo fatto in classe. C'è anche un compito per il mattino successivo; leggere un testo che parla del bilinguismo e rispondere alle relative domande.
Pochi minuti dopo le 19 Josephine mi ha chiamato per la cena. Stasera salsicce di maiale, con patate e salsa di cipolle. Insomma, non proprio un piatto leggerissimo. Comunque discreto, rispetto agli spaghetti Josephine ha fatto progressi.
Dopo cena sprofondo sul divano insieme a George. Mi chiede come è andata la giornata, gliela racconto in sintesi. L'attenzione (almeno quella di George)  poi si sposta sulla Tv, ci sono i Campionati del Mondo di Atletica Leggera. Che, guarda caso, fanno proprio a Londra.
Dopo la finale dei 110 metri ostacoli, vinta da un giamaicano, ho mollato gli ormeggi e salutato George.
Stasera non esco. Devo capire se c'è qualcuno della scuola che abita nei paraggi, a livello di logistica non mi sembra di essere molto fortunato.Vedremo nei prossimi giorni.
Per oggi sono soddisfatto, va bene così.
Ciao.                         

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