Voyage

scritto da oissela
Scritto 7 anni fa • Pubblicato 7 anni fa • Revisionato 7 anni fa
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Divertissement
- Nota dell'autore oissela

Testo: Voyage
di oissela

Non credo a quello che sto scrivendo e so di mentire con questa affermazione.
Ma cos’altro posso fare?
Non ho alternative e dopo il furtivo bacetto alla moglie, vado avanti.
Rannicchiata sulla sdraio, la Glottologa sembrava dormire della grossa.
Eravamo soli in casa e grande fu la meraviglia, nello scorgere due signori seduti
sul divano di pelle.
Sorridevano e prevennero il mio chi siete?
- Siamo i Santi- Dissero all’unisono...poi si presentarono.

- Sono Saint-Exupéry ed ho bisogno dell’erba che sta nel tuo giardino-
- Raccogli tutta l’erba che vuoi- Risposi. Tanto stavo sognando.
- Dottore, noi ci siamo già incontrati alla Sainte- Généviève e sono venuto per
riprendermi il libro della Mala Malva, sono Saint- Germain.
- Ma prenditi quello che vuoi - Risposi. Mica stavo sveglio?
Chiusi gli occhi e li stropicciai bene, dandomi un pizzicotto che fece male.
Mi guardai attorno e va da sé, che in casa mia non c’erano ospiti.
- Alessio, chi erano quei due signori? - Chiese mia moglie.
Non risposi, non sapevo rispondere.
Agli adulti, le cose bisogna spiegarle più di una volta.
Non è detto che poi le comprendano.
Guardai nello scaffale e il libro della Mala Malva era scomparso.
Corsi in giardino, costatando che qualcuno si era portato via tutta l’erbetta.
Rientrai, mentre dalla radio una voce gracchiava:- Interrompiamo la trasmissione,
per comunicarvi una notizia clamorosa, centinaia di telefonate sono pervenute
ai centralini delle Forze dell’Ordine e al Comando dei Vigili.
Sembra che due persone stiano volando nel cielo della capitale, sicuramente si tratta
di un fenomeno di suggestione di massa.
Spensi la radio, cos’altro potevo fare?
Io, narratore dell’incredibile ed ex bibliotecario della Sainte- Généviève,
dovevo raccontare lo svolgersi degli avvenimenti.
Ma quali avvenimenti? Non lo sapevo.
Relativi a quale periodo? Non ne avevo la più pallida idea.
Franca, ( questo è il nome di mia moglie) mi portò il caffé e una giacca di lana.
Mi diede un altro furtivo bacetto e disse: - Vieni alla finestra, sta nevicando-
La invitai a non prendermi in giro e le ricordai che nel mese di maggio fioriscono
le rose.
Guardai fuori e un insolito spettacolo si presentò ai miei occhi.
Tutto bianco e i candidi fiocchi continuavano a cadere. Dovevo partire e un po' dispiaceva.
Fortunatamente, il viaggio che mi accingevo a intraprendere, prevedeva anche il ritorno.
(Forse continua)
Voyage testo di oissela
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