Il Gioco e la Notte

scritto da MARVEL
Pubblicato 23 anni fa • Revisionato 23 anni fa
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dedicato allo scrittore sconosciuto
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Testo: Il Gioco e la Notte
di MARVEL


Il sole è quello stanco delle cinque del pomeriggio e si getta sulle piastrelle del pavimento disegnando un tenue e polveroso triangolo di luce . Mi avvicino alla finestra lasciandomi il buio della stanza alle spalle e sfioro il vetro con un dito,mentre socchiudo gli occhi. Aderisco alla superficie liscia e fragile che lentamente, dolcemente ,mi concede un po’ del tepore della strada ,ma lo fa senza fretta, come si dovrebbe dare un bacio. Sarebbe facile per me raggiungere la vita al di fuori di questa stanza, basterebbe solamente premere con entrambe le mani e frantumare il vetro lasciandomi cadere nel vuoto …finalmente libera. Ma osservo i contorni del mio corpo, il mio viso, la mia bocca, la mia lingua fra i denti , so già che non riuscirò a farlo , che non troverò il coraggio di lasciarlo, di interrompere il rito che ogni giorno si ripete.
E così rimango qui , aspettando il momento in cui lui entrerà dalla porta alle mie spalle…… non parlerà , non si muoverà , ma io dalla cadenza del suo respiro capirò che l’ora è giunta , che l’abisso chiama....
Vivo nel buio, e il buio è ovunque dentro di me, sulla mia pelle, tra i miei pensieri : vivo circondata dal suo odore, dalla sua voce che mi chiama suadente e terribile , ammaliante e spietata . Riesco a pensare che tutto questo sia un incubo,un deragliamento dei miei sogni, solo quando lui si stacca da me, quando mi lascia . Poi mi guardo… e le ferite, i lividi , il sangue sui vestiti sono reali.
Ed ecco, all’improvviso, il sole si annienta, il vetro diventa notte sotto le mie mani, il riflesso del mio corpo scompare.
Sento i suoi passi alle mie spalle , il suo avanzare lento e pesante.
Le sue dita mi sfiorano la schiena , il suo alito il collo.
Non mi volto. Non serve. Lui sa cosa fare .
Mi infila il solito cappuccio che trasuda dolore , quel dolore sgorgato da lunghe notti di amore agonizzante.
Il tempo danza lentamente mentre lui mi prepara, toccandomi, circondandomi di se, e in un attimo,in un secondo, una certezza luminosa, dentro..: riuscirò ad interrompere tutto questo, mi sfilerò dalle catene che ora mi lacerano i polsi e uscirò da quella porta, devo solo resistere ed aspettare .. aspettare e non morire. La linea sottile che divide il carcerato dal suo aguzzino sbiadisce nel tempo , e il potere è del più forte , di chi incatena l’ altro al suo ruolo e lo annienta riempiendogli i pensieri .
E lui non può più fare a meno di me, diventa ogni volta sempre più schiavo della sua prigioniera ,lo so, lo sento sul suo corpo e sulle sue mani, e’ la forza violenta che si fa passione che scorre e lo incatena in una sorta di amore che non ha tregua …io invece ,io invece sono libera perché in me, solo il vuoto e l’odio.
L’odio.
Sorrido dunque nell’oscurità ruvida che mi segna le guance , mentre la sua voce riempie la stanza :
“ Andiamo, il gioco comincia “.
Fuori la notte..
ci viene addosso.



Il Gioco e la Notte testo di MARVEL
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