CRONICO QUOTIDIANO DI UNA CRONICA DOMENICA

scritto da TELEMACO PEPE Il Pindarico
Scritto 24 anni fa • Pubblicato 24 anni fa • Revisionato 24 anni fa
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un "perfetto" incubo per menti troppo deboli...
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Testo: CRONICO QUOTIDIANO DI UNA CRONICA DOMENICA
di TELEMACO PEPE Il Pindarico


Sveglio!, non so e forse non sapro', pazzo, matto in una selvaggia
Domenica di Agosto. Solo, io e la mia frenesia. Distorto, malato
di me stesso, deriso dai passanti, non desiderato dai giovani.
Solo e malato, "sporco" di questo destino, lacerato, sventrato,
il mio animo aggrappato agli ultimi sgoccioli di una pioggia che
sembrava volersi portare via tutto, ma che alla fine ha portato via
solo il colore ai miei vestiti.
Oggi e' Domenica, il fottuto Sole mi "violenta" col suo insopporta-
bile calore, fra poco so che esplodero', esplodero' in un urlo
di ordinaria ma per il momento controllata pazzia; si trattera'
dell'ennesimo; intanto medito. Medito e mi stropiccio gli occhi.
Strapazzato. Strapazzato, sporco; sudicio. Imbrattato. Odiato.
Braccato dai gendarmi, fuggito dalla vita una volta di piu'.
Per incontrare te, che non esisti ma esisti. Nella mia marcia
psiche, in perenne attesa di essere ripulita. Palude, palude
ed il suo acquitrino di vorticosi peccati e mefistofelici intenti.
Ora esco. Daro' una svolta a questo giorno.
Cronico. Definitivamente cronico. Inarrestabile. Inarrestabile
come il mio desiderio di sfrenata lussuria, l'unico valore che
io conosca ed il quale mi tiene in vita giorno dopo giorno.
Quali altri valori? Quali altre certezze? Quali altri uomini
e quali altre donne?
Piegato su me stesso, affondo la faccia sul mio vomito riversato
in un sudicio lavandino, macchiato dal sangue di un litigio con-
sumatosi ieri. Il litigante ora e' lontano... forse e' vivo...
o forse e' morto... Sicuramente piu' "vivo" di me.....
Come dentro un film: il mio MEZZOGIORNO DI FUOCO e' scattato.
Gary Cooper sta per uscire ed affrontare tutto il paese che sembra
essergli cosi' infaustamente avverso.
Vincera' il nostro eroe? O soccombera'? O scomparira' dalla mie
becere, viziate e malate visioni?......
Vedo. Non vedo. Capisco. Non capisco. Chi sono o chi mai saro'?...
Chi diventero' fra un decimo di secondo? Chi mi ricordera', fra
10 luridi minuti?
Il cassetto si apre. Un coltello estratto. Un matto, matto da
legare che esce. Prende l'autobus al volo, cade, si frattura
il menisco ma poi riprende da dove aveva interrotto...... emette
un grido, forse l'ultimo della sua vita. Estrae una sigaretta
dalla tasca, l'ultima sigaretta. I passanti lo incrociano ma
nessuno osa guardarlo in volto. Non ha piu' volto. Non ha piu'
un'identita'. Non ha.
All'improvviso, quasi a voler uccidere 5 minuti di fragoroso
silenzio, si sente uno sparo. Di seguito tante grida. Poi tanti, troppi
pianti isterici.
E ancora... il Nulla.
Dal Nulla egli era venuto e dal Nulla poi sarebbe tornato.
Per sempre.

TELEMACO PEPE







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