Chi lo fa di più chi lo fa di meno(autobiografico)

scritto da micol
Scritto 19 anni fa • Pubblicato 19 anni fa • Revisionato 19 anni fa
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E' molto facile ascoltare ma più difficile comprendere
- Nota dell'autore micol

Testo: Chi lo fa di più chi lo fa di meno(autobiografico)
di micol



Anche la stanza più buia con te mi fa meno paura perché la tua vicinanza rende anche il buio più pesto più rassicurante e dalla prigione nella mia fantasia si tramuta nel nido che ho sempre desiderato avere, qualora avessi trovato un principe azzurro che nella mia mente di bambina non era proprio azzurro ma mi avrebbe voluto bene e non avrebbe mai tarpato le ali dei miei sogni e della gioia che immaginavo avrei avuto da colui che mi avrebbe liberato da ogni dolore invece che da una strega cattiva e da ogni incertezza e delusione che mi accompagnava invece che da una malefica melodia in un bosco incantato che era la mia vita .
Da bambina non amavo i cartoni perché forse erano troppo colorati e la mia infanzia spesso non era un arcobaleno, come avrei voluto fosse e per questo mi facevano rabbia per l’ingenuità del loro mondo fatto di dolci e teneri colori quando il mio ai miei occhi anche se doveva essere così non lo era più da un pezzo e quando andavo a scuola o da un amichetta proprio non riuscivo ad accettare di giocare con dellle bambole, le signorine tutte colorate che pensavano solo ai bigodini ai vestitini ai negozietti e ai pomeriggi da Thè, perché per me non esistevano.Ero una bambina viziata e capricciosa ma mi sentivo sola io, diversa sempre con qualcosa meno degli altri ero sicura di questo e purtroppo anche con un qualcosa in più derivante dalle mie esperienze, ma non positiva ed era per questo che mi sentivo più vicina a chi era escluso ed era per questo mio stato d’animo che non mi piaceva quando i bambini prendevano in giro altri bambini perché sapevo già che cosa voleva dire essere feriti , purtroppo alcune ferite non si rimarginano mai altre sì ma c’è a chi rimane difficile, offuscato come è già da ciò che gli è intorno superare anche i piccoli problemi tanto da diventare un gesto di estrema forza quella che io non avevo, le mie risorse non erano abbastanza per riuscire a superare anche quelle.
Amavo molto chi mi era vicino in quanto per me erano una sorta di lampadine che si accendevano quando nella mia piccola testolina tutto diventava quasi buio,al punto tale che non riuscivo a fare meno di loro ma non sempre sentivo come io volevo l’affetto essere ricambiato, lo era ma spesso mi si faceva sentire più piccola di come in realtà mi percepivo interiormente, questo loro non lo hanno mai capito.Sono sempre stata più matura dei miei coetanei e a casa c’era chi percepiva la mia maturità denigrandola. Insomma sembro una martire in realtà mi sentivo parte di una cucciolata di paperi, l’anatroccolino nero che solo va nel laghetto mentre gli altri lo lasciano sempre indietro talmente tanto spesso che lui si mette a piangere per farsi notare ma nessuno lo sente e decide allora di andare a cercare qualcuno che lo faccia sentire uguale e amato come sente di meritare ma la ricerca è lunga perché in realtà nessuno si accorge di lui e se lo fa trova solo chi lo fa piangere di più e allora capisce che deve tornare indietro perché nella vita tutti ti feriscono ma c’è chi lo fa di più e chi lo fa di meno e proprio per questo in realtà si è sempre soli e mai realmente con qualcuno.Con te non mi sento sola. Ti amo.
Chi lo fa di più chi lo fa di meno(autobiografico) testo di micol
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