per amore di Sophie

scritto da Roberta
Scritto 25 anni fa • Pubblicato 24 anni fa • Revisionato 24 anni fa
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Autore del testo Roberta

Testo: per amore di Sophie
di Roberta



Per amore di Sophie
" Sei contento Matthew? Fra soli tre giorni uscirai da questo postaccio e tornerai ad essere un uomo libero, o meglio un uomo sano! ".
Tutti mi ripetevano d'essere ormai guarito, d'essere tornato l'uomo di un tempo, ma io non ne avevo ancora la certezza. Ho preso tante di quelle pillole, ho patito tante di quelle umiliazioni e sofferenze, che ormai più nulla mi spaventa se non la stessa libertà.
Qui tra le mura di quello che gli altri chiamano manicomio io ho trovato, dopo tutti questi anni, una mia dimensione, una sorta di ruolo sociale che in qualche modo mi ha reso sereno, perché di felicità non si può certo parlare.
Da un giorno all'altro mi sono ritrovato rinchiuso qui dentro, etichettato e martoriato da quelle nuove macchine infernali create da non so quale mostro. Hanno fatto in modo che perdessi coscienza e memoria di quello che ero, di quello che facevo, ma ci sono due cose che non posso dimenticare e che nessuno potrà mai cancellare: la mia innocenza e mia moglie Sophie.
In tutti questi anni non c'è stato giorno che io non abbia pensato a lei anche per un solo istante.
All'inizio non ricordavo più il suo volto, ma se chiudevo gli occhi riuscivo a sentire il suono della sua risata; non ricordavo il colore dei suoi capelli, ma riuscivo a sentirne il profumo che ricorda tanto lo sbocciare della primavera. Per tanti anni ho ricordato soltanto questo della mia cara e amata Sophie. Quando eravamo insieme non ho mai pensato a questi piccoli particolari pensavo a lei e questo bastava a farmi felice, ma ora che non ho più nulla, se non l'inutilità di questa mia vita vissuta tra persone che non mi capiscono, questi unici, ma preziosi ricordi di Sophie, sono l'unica cosa che mi hanno dato la forza per sopravvivere. Così pian piano in tutto questo tempo ho riacquistato tutte le mie facoltà e ogni frammento del mio passato. Ma ho paura del mondo esterno, non voglio che anima viva sappia ciò che veramente accadde quella notte con Sophie, tanto nessuno mi crederebbe.
Ho conosciuto Sophie quando frequentavo le superiori. Da parte sua non è stato amore a prima vista, ma da parte mia è stato un amore fulminante in tutti i sensi. In fondo al mio cuore ho sempre saputo che Sophie non mi amava. Lo si poteva chiaramente leggere nel suo sguardo, nei suoi freddi atteggiamenti, nelle sue secche risposte alle mie dolci proposte e domande. Non usciva mai con me, non accettava mai un mio invito a cena; viaggiava solo con le sue amiche in compagnia dei miei soldi. Mai un abbraccio spontaneo, mai una carezza. Ma io l'ho sposata ugualmente, solo perché lei lo ha voluto, solo perché lei quel giorno mi ha detto di sì. Non ho mai avuto una personalità forte, non ho mai saputo dire di no. Mi sono sempre sottomesso alla volontà degli altri senza mai affermare la mia; insomma sono sempre stato e mi hanno sempre fatto sentire una nullità, soprattutto Sophie.
Ogni giorno le regalavo qualcosa che lei puntualmente gettava via o non usava mai. In casa non c'era più spazio per quanti fiori le compravo, ma lei non leggeva mai i miei bigliettini.
Un giorno per caso l'ho seguita ed ho scoperto che la mia Sophie aveva una relazione con un altro uomo. Non mi stupì per la sua scelta in quanto con me non si poteva fare neanche il minimo paragone; l'unico mio punto a favore era che io ero ricco, lui non aveva niente, ma sapeva benissimo usare il mio denaro. Non le dissi nulla. Amare vuol dire anche voler la felicità dell'altro e Sophie era felice. Non le feci più regali, non le comprai più fiori, non le rivolsi più neanche la parola; la cosa assurda è che lei non se ne accorse nemmeno! Era come se io non esistessi. Delle notti non tornava più neanche a casa ed io non le chiesi mai il motivo: lo sapevo già.
Una sera per strada fui derubato e riconobbi subito l'autore di questo furto: l'amante di Sophie. Non reagì minimamente come d'abitudine ed anche perché rimasi scioccato nello scoprire questa assurda verità. Mia moglie aveva una relazione con un ladro squattrinato!
Cominciai a fare delle ricerche sul conto di questo tizio dalla sola apparenza signorile e le cose che scoprì non erano degne del nome che portava Sophie. Ma anche questa volta non le dissi nulla.
Una sera stranamente Sophie rimase a cena con me. Era il nostro primo anniversario di matrimonio ed io da innamorato illuso che ero, pensai che l'avesse fatto per questo. Ancora una volta mi sbagliavo. Non se n'era neanche ricordata!
" So che sai della mia relazione e ancora non capisco perché tu non abbia reagito. Comunque volevo farti solo sapere che è finita…tra di noi intendo dire. Sai che non ti ho mai amato, che ti ho sposato solo per i tuoi soldi. Ed ora che è tutto è accentrato nelle mie mani, tu non mi servi più. Se hai qualcosa da chiedermi fallo ora, perché questa è l'ultima volta che ci vediamo. Ho già sopportato fin troppo la tua presenza e non intendo starti vicino un giorno di più."
Rimasi immobile ad ascoltarla. Come poteva avere un cuore così freddo, come poteva parlarmi in quel modo dopo quello che avevo fatto per lei e forse indirettamente per quel ladruncolo.
" Forse tu non sai neanche in che gran pasticcio ti stai mettendo e con chi veramente hai a che fare. Stai attenta perché quel Greg ti sta solo usando…"
" Oh! Non sapevo che tu fossi geloso, benché questo sia mai stato di vitale importanza per me. Sei tu a non aver capito mai niente. Ed io che sopravvalutavo la tua intelligenza! Beh, te lo spiegherò io. Tu non hai più un soldo; tutto ora è intestato a me, compresa questa casa, ma non preoccuparti te la lascio perché sarebbe insopportabile vivere ancora qui dentro, dove ci sei stato tu. Ah, ancora una cosa, a tua insaputa ho già avuto l'annullamento del nostro matrimonio, se così si può chiamare ed io e Greg ci siamo sposati questa mattina, quindi ora ringraziando il cielo non sei più neanche mio marito. Se ti stai chiedendo come ho fatto, non sforzare quel piccolo affare che hai nella testa. Sai cosa posso fare se solo lo voglio e per quanto riguarda la tua firma, Greg è bravissimo nel falsificarla. E' stata proprio una bella idea quella di rapinarti… "
" Ed io che volevo aiutarti e dirti quello che avevo scoperto. Sei stata abile, lo devo ammettere. Hai avuto quello che volevi, mi hai derubato, disonorato quando io volevo solo renderti felice…”
Improvvisamente ci fu uno sparo che colpì la mia povera Sophie in mezzo alla schiena. Era Greg, l'unico mio dispiacere in quel momento era che non potesse vedere chi l'avesse sparata. Mi avventai sul corpo di Sophie ancora caldo e vedendola lì immobile e impotente, fui colto da una grande disperazione. Per la prima volta nella mia vita mi sentì forte e con tutta la forza di cui ero capace, mi precipitai su Greg con la ferma intenzione di ucciderlo, ma fu lui a colpire me.
L'astuto Greg fu molto bravo a far sparire le sue tracce. Fece in modo che tutti credessero che in un raptus di gelosia avessi sparato a Sophie e poi avessi cercato di togliermi la vita. Senza contare che le lettere che Sophie scriveva alle sue amiche mi descrivevano come un ossessivo sull'orlo della depressione perché geloso del meraviglioso Greg.
Dopo mesi di cure ospedaliere, i medici e le perizie psichiatriche a cui sono stato sottoposto, stabilirono la mia malattia mentale e mi rinchiusero in questo ospedale. Sono stato qui dentro per dieci lunghissimi anni. Tutti ripetono che sono ancora giovane e che posso ricostruirmi una vita. Ma a me tutto questo non interessa. Come può essere facile ricominciare una vita, quando non ci si ama e non si ama la stessa vita! Prima c'era Sophie che le dava senso, ma ora…

Il giorno fatidico è arrivato. Sono pronto con la mia valigia ad uscire di qui. Ho molta paura; nessuno è venuto a prendermi. Prendo un autobus e dopo 10 anni rivedo la mia casa. E' ancora lì e questo non deve stupirmi visto che è l'unica cosa che ancora possiedo oltre la libertà.
Entro timoroso e riconosco il profumo della mia casa, l'odore di una minestra calda… la luce di un caminetto acceso… quel fuoco che a me piaceva tanto. C'è una donna seduta per terra. Tanta è l'emozione che la vista mi si è appannata; non riesco a riconoscerla, ma c'è qualcosa di familiare in lei…ah, sì il profumo dei suoi capelli mi ricorda tanto quello di Sophie… ma non può essere lei!
In questi 10 anni non ho mai desiderato questo momento. Ritrovarmi solo in una casa enorme e vuota che ormai mi è diventata estranea e dove ho solo brutti ricordi…è stata questa la paura più grande. Ed ora questo profumo inebriante mi fa stare così male. Tutta la sua freddezza, i suoi lucidi calcoli mi tornano alla mente e mi fanno pensare solo al modo migliore per vendicarmi. Che sciocco sono stato nel credere di poter ricominciare la nostra vita insieme. E' bastato ritrovarmela davanti, col suo viso angelico e col suo sguardo demoniaco per rendermi conto di quello che ha fatto alla mia vita.
"Allora non sei morta quella notte! Che cosa è successo, sei rimasta senza soldi? Se non sbaglio non sei più mia moglie da tanto tempo ormai. Ah, capisco Greg si è portato via tutto, come tu hai fatto con me."
Sophie rimase immobile, con lo sguardo fisso verso il fuoco. Mi avvicinai per scuoterla, per obbligarla a rispondermi, ma niente. Ad un mio primo scossone,
cadde riversa sul pavimento. Questa volta chiunque fosse stato a sparare aveva preso bene la mira. Decisi allora di scappare, ma qualcuno mi fermò: Greg.
Tutto stava per ripetersi esattamente come 10 anni prima. Non riuscivo a credere ai miei occhi. Sophie che io credevo essere morta quella notte, ora era lì riversa sul pavimento e Greg che io credevo in chissà quale meraviglioso posto a godersi i miei soldi, era lì di fronte a me intenzionato a spararmi un'altra volta. Non sapevo veramente cosa fare.
"Ma cosa vuoi ancora da me? Mi hai portato via tutto, non ti basta?".
" Sei arrivato nel momento sbagliato ed ora che hai visto tutto devo ucciderti. Mi dispiace, ma non c'è altra soluzione."
" Ma perché l'hai uccisa? Io ti credevo lontano dopo che ci avevi provato la prima volta…".
" Ma allora è vero che sei davvero stupido e noi che credevamo che tu avessi capito tutto…ah ah…povero Matthew, hai vissuto 10 anni della tua vita senza sapere di essere stato ingannato. Ok, prima di morire ti dirò come sono andate veramente le cose. Quella sera io e Sophie avevamo organizzato tutto insieme. Avevamo inscenato la sua morte per poi incolparti. La nostra unica sfortuna è che sei stato rinchiuso in quella specie di manicomio e non in prigione. Pensavo che ti avessero detto che Sophie non era morta, ma invece... comunque dopo 1 mese di cure Sophie è guarita e siamo stati felici per tanto tempo. Pur di liberarsi di te, Sophie ha rischiato di morire sul serio quella notte. Io sono un buon tiratore, ma quella sera a causa del buio ho mirato vicino al cuore, ma per fortuna non troppo. E ora dimmi sei pronto a seguire Sophie all'inferno? ".
" …se eravate così felici, perché ora l'hai uccisa!".
" Ma come sei sentimentale! Voleva lasciarmi perché aveva conosciuto un altro. A me non stava bene. Non le avrei mai permesso di lasciarmi, ma evidentemente non mi ha preso sul serio ed ecco la fine che ha fatto! Guardala, morta ha l'aria della vittima incompresa!".
Non mi diede neanche il tempo di voltarmi che sparò. Per un solo istante ebbi la sensazione che non avesse colpito me, ma abbassai per istinto lo sguardo e vidi sangue… solo sangue...
Nella mia casa, attorno al mio corpo e a quello di Sophie, c'è una grande confusione. Tutti che parlano… mormorano qualcosa. C'è anche Greg…forse lo arresteranno…ma piange e qualcuno lo consola…
" Lei è la vittima, Greg Oxer. Per favore mi racconti esattamente quello che è successo. Non si agiti…".
" Sì, quel Matthew, quel pazzo è entrato forzando la porta e quando ci ha visti insieme è come impazzito e ha sparato prima alla mia cara Sophie e poi ha cercato di uccidere me, ma sono riuscito a disarmarlo e gli ho sparato. Non dovevano permettergli di uscire; ha tentato di ucciderci ancora e questa volta non sono riuscito a salvare la mia amata Sophie! ".
La polizia gli aveva creduto anche questa volta e si era liberato anche di me una volta per tutte. Io e Sophie eravamo morti e lui si godeva la libertà e il patrimonio appena ereditato. Osservavo tutta la sua messa in scena senza che nessuno potesse vedermi o sentirmi e vedevo lì per terra i nostri corpi esanimi, senza che potessi reagire o agire in qualche modo. La mia Sophie aveva pagato a caro prezzo tutti i suoi errori ed io… io che non avevo mai commesso nessun reato nella mia vita, mi ritrovavo nel giro di pochi attimi infangato di qualcosa che non avevo mai neppur pensato, neanche quando Sophie voleva lasciarmi per quel Greg che le aveva strappato il sorriso.
Per amore della mia Sophie ho vissuto una vita infelice, per amore di Sophie ho patito sofferenze e umiliazioni con il solo scopo di vederla e renderla felice, senza mai ricevere affetto o amore, senza mai che mi donasse un sorriso. Ma ormai nulla ha più importanza né Greg, né la mia amata; seguirò quella luce immensa e celestiale che illumina la mia nuova vita, spero di pace e di libertà. Dietro di me sento delle urla di dolore, un pianto sofferente e angosciante che mi incute terrore e paura. So che si tratta di Sophie; mi volto per guardarla per un'ultima volta, per dirle addio. E' lì, che si contorce dai sensi di colpa e paga i suoi peccati e le sue debolezze. Le rivolgo uno sguardo d'amore impietosito e nei suoi occhi non leggo ancora che rabbia e odio. Non c'è pace nella sua anima, ma io l'amo ancora e le mando un bacio. Riprendo il mio cammino; le urla di Sophie si disperdono nell'infinito ed io verso un'ultima lacrima d'amore per lei.
per amore di Sophie testo di Roberta
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