La stella che annunciò il Messia.

scritto da Nulla
Scritto 15 anni fa • Pubblicato 15 anni fa • Revisionato 7 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Nulla
Nu
Autore del testo Nulla
Immagine di Nulla
Nu
Eventi astronomici che accompagnarono la nascita di Cristo
- Nota dell'autore Nulla

Testo: La stella che annunciò il Messia.
di Nulla

2. LA STELLA CHE ANNUNCIO’ IL MESSIA
Nel loro lento muoversi nel cielo, periodicamente i pianeti veloci sorpassano i più lenti.
Astronomicamente tale evento è chiamato congiunzione. Queste avvengono in periodi di anni o mesi fissi, prevedibili anche dagli antichi astronomi.
Dato che allora l’Astronomia e l’Astrologia non erano distinte, costoro erano usi trarre da esse previsioni fauste o infauste a seconda dei pianeti coinvolti, come tuttora fanno gli astrologi.
In quest'ambito una particolare importanza rivestivano le congiunzioni Giove-Saturno, perché erano le più rare e per certe loro peculiarità, come ad esempio il fatto che nella loro ripetitività pressoché ventennale, per dodici volte cadevano entro tre segni zodiacali che nel cerchio dello zodiaco formano un triangolo equilatero, per poi passare, dopo 240 anni, nei tre segni successivi, dove ripetevano le loro congiunzioni per un identico periodo, completando in poco più di 960 anni il giro dello Zodiaco.
Molto raramente e in modo difficilmente prevedibile dagli antichi, può accadere che, causa il moto orbitale della Terra, in apparenza il pianeta che ha sorpassato un altro, torni indietro poco dopo aver compiuto la congiunzione - movimento che, invece, gli antichi attribuivano ai pianeti stessi, che secondo le loro teorie astronomiche compivano evoluzioni che avevano denominato epicicli - creando una seconda congiunzione, per poi sorpassare definitivamente. Oppure il pianeta sorpassato, sorpassa a sua volta, per poi essere nuovamente raggiunto e quindi definitivamente superato. Questi eventi, definiti "Triple Congiunzioni", avvengono a distanza di lunghi periodi, e nell’antichità veniva dato loro un alto valore simbolico.
Inutile aggiungere che nel caso la doppia o triplice congiunzione riguardasse Giove e Saturno, il valore attribuito era ancora maggiore, soprattutto se la congiunzione era tripla, perché in questi casi si svolgeva in un periodo di circa nove mesi: il tempo di gestazione di una donna.
Il 27 Aprile del 7 a.C., Saturno giunse a tre gradi (poco meno di sei diametri lunari) da Giove, facendo entrare in fibrillazione gli astronomi, alcuni dei quali da circa un anno avevano predetto che la congiunzione sarebbe stata tripla.
Il 29 Maggio Saturno passò a meno di un grado da Giove compiendo la prima congiunzione. Per diverse settimane i due corpi celesti si allontanarono, ma poi il movimento apparente di Giove si invertì, e il 1° Ottobre si verificò la seconda congiunzione. Il movimento retrogrado di Giove proseguì, preannunciando che la congiunzione sarebbe stata tripla.
Per gli astronomi d'Oriente questo evento doveva quindi avere grande significato simbolico. Siamo in grado di conoscere quale? La risposta è sì.
Innanzitutto, per i Babilonesi, dalla cui scuola dipendevano tutti gli astronomi orientali, Giove (Marduk) oltre ad essere il protettore della Mesopotamia era anche il re degli dei, il simbolo del potere.
Saturno (Kewan) era, invece, il protettore di Israele.
Inoltre, i Babilonesi avevano suddiviso anche il cielo nelle terre da loro conosciute.
La costellazione dei Pesci, in cui avveniva l'evento, rappresentava anch’essa Israele.
Non solo, anche il Sole stava entrando nella costellazione dei Pesci, dando inizio all'era che sta per terminare adesso.
Pertanto, per gli astronomi di tutto il Medio Oriente quell'avvenimento non poteva avere un significato dubbio; per loro il significato era chiaro ed inequivocabile: In Israele era stato generato un grande re che sarebbe stato determinante nella storia dei successivi millenni. Infatti, anche se potrebbe sembrare impossibile, alcuni di quegli astronomi riuscirono ad individuare Gesù.
Anche in Israele l'evento era seguito con apprensione e speranza, e non solo perché essendo stati deportati in Babilonia nel 587 a.C., gli Ebrei avevano avuto modo di visitare il centro astronomico di Sippar e di conoscere l'astronomia babilonese.
In ebraico, Giove si chiama Tzedek, che significa Giustizia, e Saturno è chiamato Shabatai, Giorno del Signore. Pertanto, ogni volta che si verificava una congiunzione, quel giorno veniva chiamato: "Giorno della Giustizia del Signore".
Ma quando la congiunzione era tripla, si aveva “L'Anno della Giustizia del Signore.” *
Ma c'erano altri due importantissimi fattori da tenere in considerazione: stava per scadere un "tempo e mezzo" (540 anni) dall'Editto di Riedificazione del Tempio, e le profezie di Daniele indicavano in tale scadenza l'apparizione del Messia.
Inoltre, era da 973 anni che non si verificava una triplice congiunzione nella costellazione dei Pesci.
Nella storia di Israele era avvenuta una sola volta: nel 980 a.C., quando regnava Davide. (La Stella di Davide, tuttora simbolo di Israele, secondo alcuni ricercatori sarebbe una rappresentazione simbolica di quell'evento.)
E il Messia doveva essere un discendente della stirpe di Davide che tramite suo sarebbe tornata per sempre a regnare su Israele.
Pertanto, nel 7 avanti Cristo, mentre i dotti delle vicine Nazioni prevedevano la nascita di un grande re in Israele, i dotti israeliani prevedevano la nascita del Messia, il Re dei re, il liberatore inviato da Dio.
E, alla fine di quello che per un errore di calcolo, chiamiamo anno settimo avanti Cristo, in un villaggio chiamato Betlemme, Nacque Gesù.
La stella che annunciò il Messia. testo di Nulla
0

Suggeriti da Nulla


Alcuni articoli dal suo scaffale
Vai allo scaffale di Nulla