Ciao Giorgio, ti credo....la domanda finale al passero, sai, è da lì che è iniziata la poesia...ricambio di cuore l'abbraccio e come sempre ti ringrazio di cuore, senza Bisoprololo...per ora :-)
Che smartellata...smartellante. Dopo la virgola, Vanno, mi aspettavo la rivelazione del secolo........e tu mi metti il brodo della sera...ahah... :-) Ci voleva questa tua...
Sguscia, scantona, rimpalla...non esiste un placaggio... il tempo è una grandissima rottura di caxxo, un pensiero continuo, un tintinnio che ti rode e corrode e dopo lui gode di quel suo stramaledett..
Quante volte ho immaginato di essere un passero, libero di volare e di accontentarsi anche di una piccola briciola. E vedendoti sceglierei di sostare tra i tuoi capelli :-) Sempre intensi ed originali..
Sono quei rimasugli di progetti rimandati a domani che la sera ci portano a compilare bilanci di previsione, bellissima Emy e in questo periodo sentita più che mai. Un abbraccio
Il tempo che si fionda via, più si va in avanti con gli anni, e più non si riesce a rincorrerlo. Credimi. Per il resto, il cuore, e i suoi componenti tecnici, sono spesso presenti nelle tue poesie..
Io la chiamo LOGICA BELLICA PATRIARCALE di maschi soprattutto, e alcune donne complici forse dovremmo trovare nuove parole ma anche queste se pensate ci danno il senso e la profondita del CRIMINE ..
La crudeltà umana a volte non ha limite, 168 studentesse vittime dell'arroganza, della prepotenza, della follia di altri esseri umani. Una giusta denuncia cara Emanuela verso un mondo dove alcuni pote..
L'autrice trasforma un fatto atroce in un atto di memoria vigile, smascherando il linguaggio che attenua, giustifica, quasi contabilizza. La poesia restituisce alle 168 ragazze quella dignità di c..