Grazie mille Madama! Sono contento che sia apprezzata. Chissà cosa avrebbe detto il maestrone, ma la mia è anche una severa autocritica, perché sento una mancanza di conoscenza di quello che è il bell..
Quante lacrime soffochiamo di fronte agli altri. Spero che l'insalata sia stata gradita, quel tocco in più sicuramente ne avrà esaltato il sapore. A volte qualche strofinaccio bisognerebbe for..
A onor del vero lo sguardo della mia gatta alle volte è freddo come il ghiaccio, anche se per qualche motivo ci sciogliamo come se fosse un caldo fuocherello. Maledetti felini, chissà con quale ma..
Essendo nuovo del sito, non mi avventuro nel pettegolezzo, né addentro nella polemica. Tuttavia, mi pare che la gentilezza nella semplicità delle tue parole sia autentica e proprio perché è la prima v..
Il paragone mi lusinga. È più che altro un imbarazzo di fronte all'incapacità di costruire qualcosa con le proprie mani, di tornare alla materia in questa continua rincorsa a una presunta nobiltà ..
Sono contento che sia uno spunto per riflettere su noi stessi e anche un po' sul mondo che stiamo costruendo. In generale purtroppo spesso sono un fiume in piena di parole anche vuote e leggere, m..
Sono davvero colpito da come sia arrivata dritta, evidentemente non siamo soli a percepire come tante parole gettate al vento siano spesso una corazza che scherma una insoddisfazione, la paura che gli..
Da persona che con lucidità sta attraversando con mesta consapevolezza il proprio ingresso in una maturità prudente e pericolosa, riconosco nelle tue parole tanto di me. Salviamo un pizzico di inc..
La capacità di immedesimazione che solo l'arte e la letteratura riescono a consentire e trascendere dalla violenza e becerità del dibattito pubblico. Grazie Johann per avere trasmesso in queste par..
Caro Boris, questa Tua parte da Francesco Guccini, per esprimere una critica disincantata del " Mondo del Pensiero ", che teorizza, senza sporcarsi le Mani. Credo che Guccini sarebbe stato conte..
Vedo una tensione tra il “saper fare” e la testimonianza di ciò che si è fatto che secondo me precede il digitale. Mi hai ricordato “Chiedi alla polvere” dove il figlio contempla la consunzione del p..
Forse è quell'esigenza, quell'impellenza, di essere visti, di essere riconosciuti, che nella società odierna: sempre di corsa, con pensieri di essere meno di chi ostenta, diventa più complicato destre..
Mi colpisce molto il contrasto tra il desiderio di toccare la materia e la condanna a restare nel virtuale. Quelle dita che “pigiano e non cesellano” raccontano qualcosa di profondamente contemporaneo..