Riaprire le tende, riaprire la casa, riaprire il cuore. Il dolore non passa ma è possibile conviverci. Alma continua a vivere in un altro corpo. L’inizio di una nuova vita. Un racconto stupendo che t..
Si, il dolore va anche esplorato anche per dargli un senso, perchè alle volte la distruzione può essere un motivo di rinascita, e tu in questo brano lo rappresenti con efficacia cura. L'Araba Fenice è..
Siamo fatti di dolore fisico e psichico come un’unica ferita. Una lacerazione che respira con noi dal primo giorno della nostra vita. Ci ricorda che siamo vivi ma non è una condanna, è la materia prim..
Conosco, un capolavoro di Giuseppe Tornatore " Il pianista sull'oceano", tratto da un monologo di A. Baricco. Si, in effetti, mentre lo scrivevo mi sono venute in mente quelle immagini.
Un flusso interiore di una mente che non conosce riposo, di pensieri che si avvolgono e che si riducono in un silenzio quasi razionale ma allo stesso tempo surreale. La tua voce cara Madame è sempr..
Grazie sempre per i tuoi commenti, ci tengo particolarmente. Le crepe di cui parlo raccontano molto più dei muri perfetti. Dentro ci passano il dolore, la memoria e qualche verità che avevamo cerc..
Lucia, quando scrivo non cerco mai di dare risposte. Cerco soltanto di accendere qualche domanda. Se per un attimo ti sei sentita osservata, forse è perché quel muro ha riflesso qualcosa che ti appart..
Mi era sfuggito questo racconto. L’ ho letto d’un fiato lasciandomi trasportare dalle parole come fossero davvero musica. Malinconico, ma bellissimo e davvero molto apprezzato. Un caro saluto
Poesia intensa e molto composta. Racconti un addio con pacatezza, trasformando il dolore in musica e memoria. La ripetizione dona ritmo e pace, fino a una conclusione luminosa. Lascia sensazi..
Quando la Prosa è la Poesia più Bella Uno Spartito Musicale che suona la Vita su un Pianoforte di Onde Sale e Ricordi Ruvida Carezza nel Viaggiare delle Note........
Mi ha fatto pensare a "The Legend of 1900", un film che vidi qualche anno fa... mi sembra che fosse italiano, anche se io l'ho visto in inglese. Se non l'hai visto te lo consiglio, credo che ti pia..
questo pezzo è intenso, forte, è sì una sceneggiatura di un noir. Il personaggio è costruito con acume e finezza psicologica non comuni. Ti seguo, mi piace quel che scrivi, come lo scrivi. J.W.
La Notte è il Luogo della Nudità dell' Anima. Ed i Versi scavano e scorticano un Dialogo Interiore con la propria Coscienza. La Coscienza assume le sembianze di una Donna, forse per quell'innato..
Delicato e forte, allo stesso tempo. Quante verità, che fanno anche male, ma liberano. Le crepe che diventano porte è un’immagine bellissima. Ciao Giuseppe
Questo pezzo l’ho sentito un po anche mio … mi sono sentita osservata … e ti confesso che un po’ mi ha turbato…. Riconosco che a leggere i testi degli altri autori mi sto costruendo nuove visioni…..